Hai paura che la banca possa negarti il prestito per l’acquisto della tua nuova casa? Scopri i 4 trucchi per farti dire di si in prima battuta!

By | giugno 29, 2016

banca 2Se hai paura che la banca possa negarti il prestito per l’acquisto della tua nuova casa, purtroppo la tua preoccupazione è fondata.

Il numero dei mutui erogati e il loro importo medio è drasticamente diminuito rispetto a quello del periodo 2002/2006, anno in cui è iniziata la crisi del settore immobiliare.

In quegli anni, le banche concedevano tranquillamente mutui al 100% e anche oltre, con importi delle rate che arrivavano al 40% del reddito mensile delle persone.

Oggi, a distanza di dieci anni, l’atteggiamento delle banche quando ricevono una richiesta di prestito è completamente diverso.

La banca ti finanzia un importo di mutuo per cui tu ti trovi a pagare una rata pari a circa un terzo del tuo reddito mensile e finanzia al massimo l’80% della cifra che spenderai per comprare casa.

Sempre che tu riesca a convincerli che sarai in grado di continuare a pagare le rate regolarmente, per tutta la durata del mutuo.

Cosa che non è affatto da dare per scontata, visto l’enorme numero di richieste che vengono respinte ogni giorno.

Questo comportamento ha generato la convinzione che le banche abbiano chiuso i rubinetti alle persone che vogliono comprare casa.

Questo è ovviamente falso e i mutui vengono ancora erogati, ma solo a chi supera severi controlli di valutazione e fornisce sufficienti garanzie all’istituto di credito.

Oggi il ruolo delle banche è quello di prestare denaro SOLO alle persone che sono in grado di restituirglielo.

Se hai in mente di comprare casa nel prossimo futuro, hai assolutamente bisogno di superare questi controlli e di farti dire di sì al primo colpo.

Ci sono alcuni parametri principali in base a cui gli istituti di credito decidono se approvare o respingere la tua domanda di mutuo. Si basano su due dati fondamentali:

  1. la “storia” della tua puntualità nei pagamenti.
  2. La tua presunta capacità di restituire i soldi ricevuti, con gli interessi.

L’ultima cosa di cui tiene conto la banca è la garanzia derivante dalla casa perché le banche hanno i bilanci letteralmente pieni di case prese a garanzia di mutui concessi a persone che hanno difficoltà a pagare le rate.

Quindi se in passato hai avuto problemi a pagare le rate dell’auto, non paghi in tempo le fatture delle utenze o lavori da poco tempo nella nuova azienda sappi che dovrai dare spiegazioni al funzionario che si occuperà della tua richiesta di mutuo.

Un tuo fallimento, in questa fase di valutazione, taglierà completamente le gambe ai tuoi progetti di vita, e ci metterai mesi, a far cambiare idea alla tua banca.

Continua a leggere per scoprire quali sono i trucchi per aumentare le tue probabilità di successo una volta che hai deciso di fare una richiesta.

 

Gli elementi su cui verrai valutato sono quattro: puntualità nei pagamenti, reddito netto, anzianità di lavoro, stabilità nel lavoro.

Vediamoli uno per volta.

 

Primo test: analisi del reddito

Il primo parametro di cui tiene conto un istituto di credito per concederti un mutuo è l’analisi della tua capacità di restituirgli il denaro ricevuto e gli interessi.

Per assicurarsi che tu riesca a mantenere i tuoi impegni, la banca ti eroga un mutuo la cui rata non supererà il 30% circa delle tue entrate mensili.

Trucco: quando vai in banca porta sia la dichiarazione dei redditi che le ultime due buste paga per poter calcolare in modo corretto l’importo del mutuo che potresti ottenere.

 

Secondo test: verifica della puntualità dei pagamenti

La banca è in grado di ricostruire la tua storia riguardo alla puntualità nei pagamenti delle rate di eventuali finanziamenti attraverso un sistema informatico interno, anche se il finanziamento non lo hai preso con loro.

Se hai avuto problemi è meglio che tu lo faccia presente, essere onesti paga.

Trucco: se hai in mente di comprare una casa fra un anno o due ti suggerisco, in questo periodo, di essere puntualissimo in tutti i pagamenti in modo da costruirti una buona reputazione che possa cancellare magari qualche errorino commesso in passato.

 

Terzo test: verifica dell’anzianità di lavoro

Sembra assurdo, ma è proprio così: la banca cerca persone che abbiano una fonte di credito stabile, quindi maggiore è la tua anzianità più facilmente sarà disposta a concederti il mutuo.

Trucco: se sei appena stato assunto aspetta almeno sei mesi, meglio un anno, prima di andare a chiedere un mutuo.

 

Quarto ed ultimo test: stabilità nel lavoro

Se una banca vede che hai cambiato 7 lavori in dieci anni sarà poco felice di darti un mutuo a 20 anni perché mancherà la certezza che tu abbia una fonte di reddito stabile che sia in grado di fornire garanzie alla banca.

So benissimo che oggi è impossibile rimanere a lavorare nella stessa azienda per molti anni, ma se il tuo lavoro ti porta a spostarti da un’azienda ad un’altra probabilmente avrai bisogno di una persona che ti aiuti nel fornire garanzie alla banca.

Trucco: se lavori in un’azienda da anni e hai in programma sia di cambiare occupazione che casa, tieni duro finché non hai ottenuto il mutuo e poi cambia lavoro.

Se la tua situazione non ti permette di mettere in pratica i suggerimenti che ti ho dato, è molto probabile che la tua banca ti neghi il prestito.

Se questo dovesse succedere, dovrai fornirgli molte più garanzie per fargli cambiare idea di quelle che avresti dovuto dare in un primo momento, perché finisci sulla loro lista nera.

Essere schedato come “cattivo pagatore” e finire nella lista di quelli a cui non concedere un prestito è l’ultima cosa che vuoi, te lo assicuro.

 

 

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