Vuoi una casa grande ma hai paura dei costi? Ecco un valido suggerimento.

By | febbraio 28, 2017

ASILO NIDOASILO NIDO DOMESTICO…

La moda è partita nel Nord Europa, da quelle parti si chiamano Tagesmutter, ossia madre di giorno. I nidi in casa si sono diffusi anche in Italia, iniziando dal Trentino Alto Adige. Colpa, o merito della crisi, che ha spinto molte persone a reinventarsi una professione. L’asilo domestico, però nasce anche per rispondere alle esigenze di quei genitori che, pur lavorando, non riescono ad entrare nelle graduatorie degli asili pubblici.

Ecco le 10 regole da rispettare per chi ha intenzione di avviare un asilo nido in casa a norma di legge :

  1. Il primo suggerimento, prima di approcciarci ALLA RICERCA DI UN IMMOBILE EX NOVO, è quella di consultare bandi e norme della propria regione di appartenenza. Questo anche in virtù della possibilità di accedere a speciali bandi, sovvenzionati da fondi europei, per la ristrutturazione e la riorganizzazione degli spazi di un immobile da adibire a nido in casa. Le normative variano da regione a regione.
  2. L’asilo si può aprire in ogni casa, non c’è un limite contrattuale. Per definizione il nido in casa viene aperto nell’appartamento in cui si vive stabilmente, sia che si tratti di un immobile di proprietà sia che lo si abbia in locazione o comodato d’uso.
  3. Il numero di bambini ammessi presso un asilo in casa varia a seconda delle regioni: mediamente a ogni educatrice possono essere affidati dai 4 ai 5 bambini. La cosa fondamentale, nell’ottica di una casa a norma, è quella che ad ogni bambino corrispondano 4 metri quadrati in un ambiente lontano dagli spazi.

 

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